Non molti possono “godere” di questo privilegio; intervistare il fondatore di una delle band che hanno e che caratterizzano le tue preferenze e gusti musicali dalla tua adolescenza.
Non ho mai smesso di seguire gli Extrema, di amare il sound e le doti “chitarristiche” di TOMMY, e quando ci siamo sentiti per pianificare l’intervista, il suo entusiasmo per il format e l’iniziativa mi ha fatto un sacco piacere ed onore.


VIDEO INTERVISTA: https://youtu.be/3DSXGVDAVe4


Conosco Tommy da tempo e la sua passione per la musica e la sua umiltà fanno di lui un artista “completo”, non si è mai sottratto alle attenzioni e richieste di chiunque abbia fatto parte del suo percorso di vita musicale, e questo non è sempre scontato quando solchi palchi con Metallica, Megadeth e altri mostri sacri del metal internazionale.
Grazie a lui ora sono più “tecnico” sulla chitarra, ho imparato nomi ed aspetti legati alle chitarre che prima non conoscevo, e ora posso dire di essermi almeno completato su alcuni marchi a me prima sconosciuti.

Perchè Tommy ci ha presentato chitarre Ibanez, una Mayland custom, delle Dean e delle BC Rich, ma soprattutto le sue nuove ESP LTD modificate coi suoi Seymour Duncan preferiti e col suo MezzaBarba per ricreare quel suono che caratterizza da sempre il “fottuto massacro collettivo” degli EXTREMA


TOMMY MASSARA E GLI EXTREMA

Nati dall’iniziativa del chitarrista Tommy Massara esordirono con l’EP We Fuckin’ Care nel 1987, dallo stile aggressivo e contenente solo quattro canzoni impregnato di influenze dai gruppi thrash più classici. Una settimana prima dell’uscita suonarono come apertura all’unica data italiana degli Slayer del tour di Reign in Blood, è il 7 maggio 1987.

IL PRIMO ALBUM

Il primo album, invece, uscì sei anni dopo: Tension at the Seams (Contempo Records). Considerato come uno degli album fondamentali del metal italiano,[1] il disco viene apprezzato della stampa internazionale per la qualità della scrittura e della produzione con un cantato diverso da quello degli album successivi (GL preferisce usare in questo album una voce pulita e molto più limpida) e una sezione ritmica che riprende anche dal funky. Tra i pezzi più rappresentativi sono da citare Join HandsChild o’ BoogaowDisplaced e Modern Times.

Grazie a questo successo arrivarono ad aprire molti concerti per gruppi del calibro di Metallica e Vasco Rossi, arrivando nell’arco di una settimana a suonare davanti a più di 130.000 persone, cosa che nessuna band metal italiana del tempo era riuscita a fare. Da questi eventi venne ricavato un EP Live intitolato Proud Powerful and Alive edito a settembre del 1994, contenente una cover di Too Drunk Too Fuck dei Dead Kennedys.[1]

IL SECONDO ALBUM

Il secondo album, The Positive Pressure (of Injustice), vede la luce nel 1995; la band punta maggiormente a semplificare il sound dei primi lavori optando per un suono più massiccio e compatto che può ricordare a tratti quello dei Pantera, ottenendo un buon successo ma dividendo i pareri dei fan. Per la canzone Money Talks verrà girato un video.

Gli anni successivi sono caratterizzati da alti e bassi.

Nel 1996 compongono con gli Articolo 31 nel singolo Mollami, ed fu polemica soprattutto da parte dei “metallari” più conservatori (è il periodo del nu-metal). L’esperimento si ripeté nel 1999 con Vai bello , brano che stavolta comprende la partecipazione dell’intera crew della Spaghetti Funk. L’Associazione Calcio Milan, in onore del suo centenario, chiese alla band di comporre un inno metal dedicato alla squadra il titolo della canzone: Dai tempi del Paron.


GLI ANNI 2000

Le influenze rapcore si ripercuotono anche nel terzo album del gruppo milanese Better Mad Than Dead, che vede la luce soltanto nel 2001. Come immaginabile, in questo disco si accentua lo stile hardcore e crossover molto in voga nel periodo statunitense.

Successivamente, nel 2003 la band farà uscire una raccolta di Remix, B-side e i pezzi sopra citati con il titolo di And the Best Has Yet to Come uscito per About Rock Records/Sony Music.

Il gruppo suona nei principali eventi metal nazionali (Heineken Music Festival, Flippaut, Gods of Metal).[1]

Dopo l’ultima esperienza contrattuale con un major, la band decide di aprire la propria etichetta discografica e di prodursi tutti i dischi in prima persona sotto il nome di Extremateam; la prima release, Set the World on Fire, in contemporanea all’ingresso del nuovo batterista Paolo Crimi, uscirà nel 2005 con distribuzione V2/Universal. L’album, molto apprezzato dalla critica, riscopre il sound delle prime pubblicazioni.


LEMMY E GLI EXTREMA

Il 4 febbraio 2006 il gruppo tiene un concerto al Rolling Stone di Milano, che viene pubblicato nel 2007 col nome di Raisin’ Hell with Friends, disponibile anche in DVD (a titolo Murder Tunes & Broken Bones). La band nel frattempo ha firmato un contratto di licenza e distribuzione con la Scarlet Records.

All’inizio del 2007 la band e lo storico cantante Gianluca Perotti si sono allontanati per poi riavvicinarsi.

Il 22 maggio 2009 è uscito il quinto album intitolato Pound for Pound, che ha visto anche la partecipazione di Page Hamilton degli Helmet ed è anche l’ultimo album con Mattia Bigi al basso.

Il 15-16-17 luglio 2009 sono stati band di supporto per i Motörhead di Lemmy Kilmister nel tour che ha toccato Roma, Firenze e Padova.

Nel 2013 è uscito il sesto album intitolato The Seed of Foolishness.

Nel 2016 pubblicano The Old School EP, tramite la Punishment 18 Records.


CAMBIO DI LINE-UP

Il 6 Maggio 2017 il gruppo, dopo un periodo di riflessione e in base agli eventi sviluppatisi, ha deciso di esonerare in maniera definitiva Gianluca Perotti, con un comunicato ufficiale pubblicato su Facebook [2] e sul sito. Per le date estive viene sostituito da Axel Capurro degli Anewrage.

Il 6 luglio 2017 con un post sulla pagina Facebook[3] ufficiale gli Extrema annunciano l’ingresso nella formazione del cantante Tiziano Spigno.


CRONOLOGIA DELLE CHITARRE DI TOMMY MASSARA
(aggiornato al 2021)

1986 – We Fucking Care

  • Mayland Custom Shop

1993 – Tension at the Seams

  • Mayland Custom Shop
  • Ibanez Saber
  • Ibanez Paul Gilbert
  • Ibanez Custom Shop USA Digital Numbers

1995 – The Positive pressure of Injustice

  • Mayland Custom Shop
  • Ibanez IC 500 Iceman

2001 – Better Mad than Dead

  • Ibanez IC 500 Iceman
  • Gibson SG Standard
  • Lacework custom shop 7
  • Ibanez RG 7 Black
  • Ibanez RG 7 Pink

2003 – And the Best has Yet to come

  • Ibanez IC 500 Iceman
  • Lacework Custom Shop 6
  • Lacework Custom shop 7

2005 – Set the World on fire

  • BC Rich Beach Custom shop USA Red
  • BC Rich Beach Custom shop USA Black
  • BC Rich Mockingbird 7
  • Lacework Custom Shop 7

2007 – Raisin’ Hell with Friends – Live

  • BC Rich Beach Custom shop USA Red
  • BC Rich Beach Custom shop USA Black
  • BC Rich Mockingbird 7
  • Lacework Custom Shop 7

2009 – Pound for Pound

  • Dean Cadillac 1980 Black
  • Dean Cadillac 1980 White
  • Dean Razor V
  • Dean Michael Schenker Standard
  • Dean Razorback 7

2013 – The Seed of Foolishness

  • Dean Lost 100 USA
  • Dean Razor V
  • Dean Michael Schenker Custom Flames
  • Dean Rusty Cooley 7

2016 – The Old School EP

  • Dean Lost 100 USA
  • Dean Razor V
  • Dean Ms Custom Flames

2018 – Headbanging Forever

  • Dean Lost 100 USA
  • Dean Razor V

2021

  • LTD EC-1000
  • LTD MK-600 Mille Petrozza
  • LTD Arrow 1000

GLI STRUMENTI: Che Tommy ci ha presentato:

MEZZABARBA AMPLY
MESA BOOGIE AMPLY
SEYMOUR DUNCAN

MAYLAND
IBANEZ SABER
DEAN RAZOR V
BC RICH TOMMY MASSARA RED

IBANEZ IC500 ICEMAN

LTD EC-1000

LTD MK-600 Mille Petrozza

LTD ARROW 1000